Itinerario di 7 giorni a Phuket
Devo dire la verità, avevo aspettative bassissime per questa tappa.
Ho sempre sentito nominare Phuket per la sua importante reputazione turistica, motivo per cui non l’ho mai considerata come tappa per i miei viaggi in Tailandia.
Abbiamo deciso di trascorrere una settimana a Phuket esclusivamente per vedere un’amica di Jamie che abita qui, dicevo a me stessa e ad atri, quasi come se mi vergognassi di aver scelto questa meta.
Mi aspettavo un’isola finta, alla portata di noi occidentali.
E non mi sbagliavo.
Resort, ristoranti eleganti, palestre…
Ma nonostante la sua apparenza, Phuket mi ha accolta con il suo sorriso tipico e unico tailandese, mi sono divertita e sono stata molto bene.
Ho scoperto quanto quest’isola ha da offrire, oltre al suo lato prettamente turistico.
Non ci siamo impegnati troppo nelle ricerche di cose da fare o vedere, abbiamo noleggiato un motorino e programmato giorno per giorno.
Avere una persona che vive il luogo che visiti è una fortuna, perché ti può mostrare lati che magari non avresti considerato e ti permette di immergerti di più nella vita locale.

Informazioni pratiche
Come arrivare
Phuket ha un aeroporto internazionale, quindi sia da altre parti della Tailandia, o del mondo, per comodità potete arrivare in aereo.
Noi eravamo A Koh Yao Noi e abbiamo optato per il traghetto, le “fast boat”. In circa 45 minuti siamo arrivati a Chalong pier, da qui hai poche opzioni! Uber non arriva e ci sono dei taxi a prezzi fissi non trattabili per varie zone di Phuket. Arrivare a Rawai (la nostra destinazione) era molto costoso così abbiamo optato per un taxi fino alla Old town (condiviso con altri due ragazzi che abbiamo conosciuto li) e da li, dopo una pausa pranzo e una breve passeggiata, abbiamo trovato tramite Google Maps un autobus locale che ci ha portati fino a Rawai in meno di un’ora per ben 1 Euro a testa!
Consigli per risparmiare sugli spostamenti:
- Non arrenderti mai alla prima offerta, dietro l’angolo si trovano sempre prezzi migliori, offerte migliori. I tailandesi sono persone accomodanti, sicuramente ci sarà una sorta di autobus che ti porterà dove devi arrivare!
- Cerca altri turisti sperduti! Probabilmente potrai convincerli come faccio io a dividere la costa e dimezzare il costo!
Dove dormire
Premessa: ho prenotato last minute in alta stagione… il peggio del peggio!
Premessa numero 2: le isole sono più costose del Continente.
Con il nostro budget non c’era niente di decente, così ho alzato un pò l’asticella e ho trovato Roost glamping: un glamping (ovvero un campeggio fighetto) con yurt privati o dormitori e bagno in comune. Si trova sulla strada principale che percorre Rawai da sud a nord, non lontano da Rawai beach, che a proposito, non è una spiaggia per la balneazione quindi non fare il mio errore di cercare alloggio vicino a questa spiaggia.
Il glamping era immerso nella natura, c’era una bella piscina e un ristorante all’aperto. Lo yurt spazioso e pulito, il bagno grande con numerose toilet e docce. Un ambiente rilassato ma vivace in cui abbiamo passato una settimana fantastica!
Iniziare la giornata con un tuffo in piscina seguita da un caffè.. io non posso immaginare niente di meglio!
Ti consiglio vivamente di alloggiare a Rooster glamping nel tuo viaggio a Rawai se cerchi qualcosa di originale con prezzi abbordabili.
Unica pecca: vicino si trova una strada molto trafficata, di notte si sente il traffico e il sonno leggero può essere disturbato.

Come spostarsi
A Rawai non ci sono mezzi pubblici (se non un solo autobus che fa poche fermate dentro e fuori dalla città), quindi o taxi, grab o motorino.
Noi abbiamo optato per il motorino perchè a lungo termine è più conveniente. Una corsa con grab può costare circa trai 120 e i 200 bath (4€ circa) e il motorino costa circa 300 bath al giorno (8€).
Ho controllato qualche noleggio e i prezzi erano uguali dappertutto (per lo meno in alta stagione). Alla fine ho scelto di noleggiarlo tramite il nostro alloggio così da non dovermi preoccupare di doverlo riportare. Trattando un pò abbiamo avuto uno sconto giornaliero su un noleggio di una settimana.
Consiglio: non avere paura di guidare! Si è vero sono un pò scalmanati, ma pazienti ed attenti!
Cosa fare a Phuket in una settimana
Avendo a disposizione due mesi di viaggio, dopo qualche ricerca abbiamo deciso di trascorrere l’intera settimana a Rawai, a sud dell’isola, dove la nostra amica vive (e come lei molti expat!).
Avremmo potuto visitare più posti ma con una sola settimana sarebbe diventato stressante, avevamo bisogno di relax!
Visita la Phuket Old town
Il primo giorno, dopo essere arrivati sull’isola via mare, abbiamo fatta tappa alla Old town e per quanto poco l’abbiamo visitata l’abbiamo trovata adorabile! La città antica di Phuket é un piccolo centro pieno di ristoranti, bar, coffee shop e mercati locali. Non perderti le casette in stile europeo dai colori brillanti, eredità dei portoghesi, che usavano Phuket come porto per il commercio con la Tailandia.
Come arrivarci da Rawai: circa 30 minuti in scooter, o 1 ora e mezza in autobus con partenza da Rawai beach.
Rilassati e goditi Rawai
Fine!
Come dicevo, ce la siamo presa comoda e non abbiamo esplorato oltre i confini di Rawai!
Anche perché uscendo dal centro ci sono posti di blocco che non risparmiano noi turisti… e non avendo la patente internazionale (è obbligatoria) non abbiamo voluto rischiare di pagare una salata multa!
Una settimana a Rawai fatta di pomeriggi in piscina, mattine lente, caffè e spiagge.
Cosa fare a Rawai
Visita le spiagge: le migliori di Rawai

Yanui
La nostra spiaggia preferita. Due piccole baie una vicina all’altra, con acqua cristallina e tanto spazio all’ombra delle palme. É possibile noleggiare kayak e attrezzatura per snorkeling per 200 bath cosa che abbiamo fatto e consiglio vivamente! Ci sono tantissimi pesci attorno all’isolotto di fronte che si raggiunge in poco più di 10 minuti, ma anche rimanendo in spiaggia é possibile avvistarne in quantità! Se vieni a Yanui di pomeriggio, aspetta l’ora del tramonto, uno spettacolo gratuito da non perdere.
Consiglio: per una vista mozzafiato, prendi il tuo scooter e percorri la strada per tornare indietro. A pochi minuti di distanza vedrai altri scooter parcheggiati sulla destra. Fermati e incamminati, scegli tu dove fermarti per goderti il tramonto su Phuket.
Nai Han
Una spiaggia lunga e sabbiosa con bar e ristoranti a due passi, la preferita dagli expats. Di domenica pomeriggio si riempie di gente del posto ed expats che giocano a pallavolo, fanno acrobazie mentre i più piccoli fanno volare aquiloni. All’ora del tramonto diventa una sorta di cinema all’aperto: tutti si sistemano in fila davanti al mare per assistere allo spettacolo meraviglioso! Il sole piano piano scende, fino ad immergersi nell’oceano e il cielo si tinge dei più bei colori, mentre qualcuno suona bonghi e altri strumenti, come a creare la colonna sonora di questo magico momento.
Esperienze da fare a Rawai
Black rock view point
Inserisci “Black rock view point” su Google Maps e parcheggia sulla strada sterrata. Una passeggiata di circa mezzora nella natura ti porta in cima al Black rock, un punto panoramico da cui godere di una vista favolosa sull’oceano. (Dopo circa 30 minuti, ad un certo punto -non so come spiegarti dove di preciso, ma probabilmente a questo puto ti starai chiedendo se sei vicino alla meta- non bisogna proseguire dritto ma prendere un sentiero ripido sulla sinistra, dopo circa 5-7 minuti sarai in cima). Dall’alto Phuket perde la sua anima festaiola, i ristoranti eleganti e i bar, e rimane soltanto la sua vera essenza: natura selvaggia, kilometri di costa, isolotti che la circondano.
Consiglio: la maggior parte della camminata è al sole, portati un cappello, acqua ed evita le ore più calde.
Tramonto da 10 e lode

Al ritorno da Yanoi beach, abbiamo notato qualche motorino parcheggiato sul lato destro della strada, poche centinaia di metri dopo la spiaggia e persone che si incamminavano verso una meta a noi sconosciuta. Guardo il cielo, infuocato dal tramonto. Ecco, sono li per guardare il tramonto dall’alto! Così, il giorno dopo decidiamo di unirci.
Parcheggiamo il nostro bolide a bordo della strada e iniziamo a camminare, continuiamo a salire mentre guardiamo alla nostra destra il sole diventare rosso e piano piano scomparire dietro la linea dell’orizzonte. Tutt’attorno la costa di Rawai, la luna sorge alle nostra spalle. Sipario.
Una volta scesa l’oscurità, abbiamo ripreso il nostro motorino e ci siamo diretti a Saiyuan night market, per concludere in bellezza la giornata con dell’ottimo cibo tailandese, a prezzi tailandesi.
Cult gym
A Rawai gli expat hanno portato la cultura del benessere. Palestre con attività per tutti i gusti, centri benessere, spa e tanto altro, pullulano nelle città principali. Praticamente è il loro passatempo e come dargli torto, le bellissime giornate di sole riempiono di energia e buon umore.
Io ho provato Cult Gym, una palestra all’aperto molto grande e attrezzata dove il programma è molto diversificato. Ho fatto una classe di HIIT (allenamento a circuito ad alta intensità) e mi sono divertita molto! I coach sono preparati e presenti, ogni esercizio ha vari livelli tra cui scegliere. Oltre ai corsi c’è una piccola zona con aria condizionata per allenamenti personali, sauna e ice bath, una vasca con acqua ghiacciata. Di domenica mattina la classe di HIIT è con dj!!!
Consiglio: Se acquisti un caffè da “Bad guy coffee track” ricevi un ingresso in omaggio! Il caffè è specialty…
Lily water spa
Mai avrei immaginato di passare un pomeriggio in una spa a Phuket… e invece! Lo stile di vita attivo di chi vive l’isola richiede anche relax, infatti ci sono tanti centri wellness, recovery center e spa. Noi siamo andati con i nostri amici alla loro spa preferita: Lili water spa. Un’oasi di tranquillità e benessere, dove hai a disposizione per una giornata intera una piscina, sauna e bagno turco molto spaziosi, ice bath, piscina riscaldata con idromassaggio e bar, il tutto a meno di 10 Euro a persona! Dopo una mattina in palestra, era proprio quello che ci voleva!
Muay Thay
Jamie è appassionato di arti marziali, per questo ama ancora di più la Tailandia: il regno del Muay Thai, un’arte marziale locale. A Phuket c’è l’imbarazzo della scelta e così anche a Rawai. Per le strade non è infatti raro intravedere ring da combattimento e uomini e donne di tutte le età concentrati a tirare pugni o calci al sacco. Jamie si è guardato un pò intorno e infine ha scelto “KB Muay Thay”, che si trovava proprio di fianco a dove alloggiavamo, il Roost glamping.
L’ingresso singolo è di 400Bath, circa 10 Euro e la lezione dura 90 minuti. Gli allenatori erano seri ed attenti, Jamie lo consiglia, sia che tu sia un professionista o semplicemente curioso, l’allenamento verrà adatto alle tue necessità.
Assaggia il cibo locale… e non!
Rawai è una pioniera del turismo, il che la rende al giorno d’oggi molto internazionale. Infatti, oltre ai mercati e ristoranti locali, ci sono tantissimi ristoranti multi etnici tra cui scegliere! Dal messicano, all’italiano, passando per la Spagna e l’India. Quindi, perchè no! A Rawai immergersi nella cultura locale significa anche provare qualche ristorante di questo tipo. Come accennato all’inizio, questa città è casa di molti expat dalle più svariate parti del mondo.
Oltre ai sapori esotici, ovviamente non fatevi scappare i grandi classici della cucina tailandese che potrete provare nei ristoranti locali, bancarelle di street food e mercati.

La loro cucina è molto varia e comprende principalmente carne, pesce, riso e verdure.
Alcuni piatti tipici da non perdere, (ovvero i miei preferiti) sono: il Pad Thai, noodles saltati con verdure, uova, tofu e a scelta carne e pesce; spiedini di pollo o maiale intinti in salse agrodolci e grigliati; Tom Yom Goong, una zuppa speziata con gamberi; Green curry o Red curry, una zuppa speziata deliziosa, con pollo, gamberi o vegetariana; infine, il semplicissimo Fried Rice, riso saltato con verdure e pollo o gamberi a scelta. Semplice e delizioso!
Essendo su un’isola, ovviamente il pesce è freschissimo e delizioso. Visita il mercato del pesce di Rawai: prosegui dopo la fine della strada di Rawai beach ed avventurati in una stradina molto particolare. Qui, i ristoranti si susseguono uno dopo l’altro con banchi di pesce di ogni tipo esposti ai lati della strada, così da invitarti ad entrare. Tu scegli il pesce direttamente dalle vasche e loro lo cucinano per te!
Ho scritto un articolo dedicato ai ristoranti e caffè consigliati a Rawai!
In conclusione:
Phuket è un’isola molto grande, con molto da offrire, sono convinta che si possa organizzare un’intero viaggio di due settimane rimanendo all’interno dell’isola.
Però, secondo me, ha poco della vera essenza tailandese. Phuket è ormai caduta ai piedi del Dio denaro e della globalizzazione che ne consegue.
Non la voglio demonizzare, perchè come ho scritto all’inizio, ho passato una settimana favolosa a Phuket, ma voglio sottolineare, che personalmente, mi sono sentita un pò meno in Tailandia che in altre isole o regioni.
Forse non dovrei dirlo? Forse nessuno concluderebbe il proprio articolo così. Ma non riesco proprio a non dire la verità: Phuket si, ma anche altro. Ecco. Viva la Tailandia!
